Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 8026 - pubb. 31/10/2012

Home banking, furto di identità elettronica e diligenza professionale dell'intermediario

Tribunale Verona, 02 Ottobre 2012. Est. Vaccari.


Conto corrente - Home banking - Furto di identità elettronica - Professionalità della banca - Insufficienza del sistema adottato ad assicurare le opportune misure di sicurezza - Responsabilità.

Conto corrente - Home banking - Possibilità del correntista di controllare momento per momento la movimentazione - Obbligo - Esclusione.



Nel gestire il servizio di home banking la banca deve rispettare una diligenza professionale parametrata dal criterio dell'accorto banchiere. Non possono pertanto ritenersi sufficienti ad assicurare le opportune misure di sicurezza la modalità della consegna, all'attivazione del servizio, di un codice più utente e una prima password di accesso che il cliente è tenuto a modificare al momento del primo accesso. Sul mercato esistono, infatti, numerosi dispositivi di più sicuro livello. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata)

Il correntista non ha l'obbligo di controllare momento per momento le movimentazioni del suo conto, secondo la possibilità offertagli di servizio di home banking. Infatti, il meccanismo di comunicazione dei dati del conto resta sempre affidato al periodico invio dell'estratto cartaceo. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Prof. Avv. Aldo Angelo Dolmetta


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