Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 27463 - pubb. 10/06/2022

Antieconomicità dei ricavi quale pendant sul piano dell'accertamento di maggiori componenti positive di reddito del giudizio del disconoscimento di componenti negative per non inerenza

Cassazione civile, sez. V, tributaria, 26 Maggio 2022, n. 17187. Pres. Virgilio. Est. D'Aquino.


Accertamento di maggiori componenti positive di reddito - Antieconomicità dei ricavi - Giudizio di non inerenza di costi


La pregnanza del dato dell’irragionevolezza imprenditoriale del dato dei ricavi esposti dal contribuente costituisce pendant, in tema di accertamento di maggiori componenti positive di reddito, rispetto al giudizio di non inerenza di costi sul versante (opposto) del disconoscimento di componenti negative di reddito delle quali ne venga dimostrata la macroscopica antieconomicità, tale da recidere ogni ragionevole connessione del costo con l’attività d'impresa svolta (Cass., Sez. V, 17 luglio 2018, n. 18904), collocando il costo al di fuori di una scelta di carattere imprenditoriale (Cass., Sez. V, 31 ottobre 2018, n. 27786), non correlabile con le astratte logiche di gestione dell’impresa (Cass., Sez. V, 28 dicembre 2018, n. 33574; Cass., Sez. V, 6 giugno 2018, n. 14579; Cass., Sez. V, 30 maggio 2018, n. 13588). Un costo può, difatti, ritenersi estraneo all’attività imprenditoriale in quanto palesemente antieconomico rispetto all’attività esercitata, così come risulta palesemente antieconomico il dato complessivo dei ricavi esposto in dichiarazione, ove (come nella specie) tale dato non remuneri neanche parte dei fattori produttivi. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


Il testo integrale